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il nostro libro
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Questo piccolo libro contiene brani scritti dai ragazzi e dalle ragazze ospitate dal "Centro Sociale Papa Giovanni XXIII" per un programma di recupero dalla tossicodipendenza.
Uno degli strumenti utilizzati in Comunità è la "Riflessione Settimanale" : una riflessione scritta dove gli ospiti del Centro esprimono liberamente i loro pensieri, le loro difficoltà, i loro sogni, le loro paure.
Dopo anni di utilizzo di questo strumento abbiamo raccolto centinaia di riflessioni dalle quali sono tratti i brani di questa raccolta.
Sono testi forti, a volte inquietanti, che non abbiamo voluto mediare o censurare; vi presentiamo la realtà dei pensieri dei ragazzi in programma in quanto il nostro fine non è presentare un prodotto pieno di frasi riconoscenti e buoni propositi, il nostro fine è far si che anche chi è totalmente fuori dal mondo della tossicodipendenza possa, con questa raccolta di brani, dare uno sguardo nella ferita dove la ferita è la sofferenza che viene prima, dopo e durante, il problema della tossicodipendenza.
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il nostro libro
LA SINCERITA' "… la sincerità è lo stato d'animo che permette di vivermi gli episodi senza sensi di colpa. In genere ho la spinta iniziale a fare chiarezza nelle cose, ma poi nel momento della pratica sento che mi viene a mancare qualcosa, forse la determinazione, forse la coerenza, alla fine mi si organizza un ordine di idee poco limpido, molto ambiguo…"
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Spesso veniamo amati
per ciò che sembriamo
per ciò che fingiamo di essere.
E per mantenere l'amore di qualcuno, continuiamo
a fingere, a recitare una parte,
finendo così per rendere la finzione così autentica,
da crederla perfino a noi stessi.
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Ho visitato dopo tanto tempo
le tombe dei miei genitori,
e a un certo punto la commozione
ha preso il sopravvento,
ho sentito ancora più il peso
della solitudine affettiva, "qualcosa"
che c'è e che dovrò superare,
in un modo o nell'altro,
senza sostanze però…
facile a dirsi…
farlo è un'altra cosa…
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Ho scoperto che non mi sono mai voluto bene veramente.
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Io paragono la Comunità ad uno che
sta per annegare in un fiume
e arriva ad aggrapparsi
ad un tronco pieno di spine;
gli fanno male le mani,
gli sanguinano,
ma non può lasciare
altrimenti affoga.
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…si, i genitori sono
sempre un buon appoggio,
solo che non capisco perché mi
dia così tanto fastidio, rabbia e una
grande malinconia anche solo sentire
parlare di loro, visto che poi non li
ho mai avuti vicino affettivamen-
te e non hanno mai avuto la
forza e la buona volontà
di crescermi.
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Dopo qualche momento di rilassamento
sento che la mia mente regredisce
fino ai primi anni di vita…
…vedo le prime difficoltà…
poi l'adolescenza,
e noto i conflitti che mi porteranno ad avere grossi sensi di colpa
che riesco a tenere a bada solo con azioni devianti…
è il mio strumento per porre fine
a queste mie problematiche.
Così mi sento uguale agli altri.
Dopo questa analisi ho chiara la mia situazione,
perché nessuna fatalità ha agito nella mia vita,
solo un susseguirsi di vicende negative hanno determinato
un me stesso sbagliato.
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